GC016-17-18-23-24-25
Codice Merci Pericolose

GC016-17-18-23-24-25

Pubblicato il 22 July 2025

Quesiti


GC-016 || Tra due materie aventi rispettivamente il Numero ONU 1250 e 2250 quale è più pericolosa?


1.      Hanno le stesse caratteristiche di pericolosità

2.      La seconda (UN 2250), perché ad un Numero ONU più grande corrisponde un maggior pericolo

3.      Non è possibile saperlo in base al solo Numero ONU


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GC-017 || Per gli oggetti sottoposti alle disposizioni del RID/ADR/ADN:


1.      Non sono assegnati ad un gruppo d'imballaggio

2.      Possono essere sottoposti a prove prescritte nell'istruzione di imballaggio

3.      Sono anch'essi assegnati ad un gruppo d'imballaggio


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GC-018 || Una miscela di alcol etilico (50%) e alcol metilico (50%), deve essere classificata:


1.      Con il numero ONU degli alcoli infiammabili tossici, n.a.s.

2.      Con il numero ONU dei liquidi infiammabili, tossici, n.a.s.

3.      Con il numero ONU dell'alcol etilico


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GC-023 || Il Germanio


1.      È un elemento chimico che ha isotopi radioattivi

2.      È un gas adsorbito

3.      È un gas liquefatto


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GC-024 || Il Calomelano (cloruro di mercurio I):


1.      È una materia appartenente ai composti solidi del mercurio n.a.s.

2.      È una materia non soggetta al RID/ADR/ADN

3.      È una materia pericolosa della classe 9


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GC-025 || L’Acroleina


1.      Deve essere trasportata soltanto se stabilizzata

2.      Non è necessario che sia stabilizzata

3.      Può essere trasportata in qualsiasi stato 



Commenti


Anche con questa newsletter ci soffermiamo sulle domande di tipo GC, ovverosia di classificazione di merci pericolose

Le domande selezionate, per questo articolo, possono essere suddivise in due macrocategorie:

·         Le prime due (GC-016 e GC-017) sono di natura più generale

·         Le altre quattro, invece, sono di pura classificazione ma si differenziamo per la modalità di approccio alla risoluzione

 

GC-016


La domanda potrà apparire banale eppure, posso assicurarvi, ha mietuto un bel pò di vittime

L’approccio da cui solitamente si parte è quello della ricerca tabellare per cui:

·         UN 1250, Metilclorosilano, 3, FC, II

·         UN 2250, Isocianati di Diclorofenile, 6.1, T2, II 


Per poi provare a risolvere il quesito con la tabella di preponderanza in 2.1.3.10, salvo poi rendersi conto che è parte di questa fatica è sprecata


Per la prima domanda la ricerca è necessaria, in caso contrario non potremmo accorgerci che si tratta di materie con un diverso codice di classificazione, e quindi diverse caratteristiche di pericolo


Per la seconda e terza risposta, invece, la risposta è concettuale e non richiede una ricerca di disposizioni nel regolamento (ADR o RID che sia)


Per definizione (vedi cap. 1.2) il Numero ONU è il numero di identificazione a quattro cifre attribuito alle materie indicate nel regolamento. In altre parole, è unicamente un riferimento numerico che individua la posizione della rubrica, che descrive la materia, nella Tabella A (ovvero lista delle merci pericolose)


Da questa affermazione dovrebbe emergere chiaramente che il numero ONU, in sé, non riesce a dare informazioni sul tipo di pericolo


Andando un po' fuori tema, è per questo motivo che sono necessarie etichette e marchi di pericolo


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 GC-017


Con la GC-017 siamo ancora nell’ambito delle risposte concettuali o comunque di tipo generale. Per rispondere a questa domanda si potrebbe tentare un doppio approccio

Il primo consiste nell’impostare una ricerca tabellare rispetto agli oggetti (le rubriche da UN3537 ad UN 3548 sono relative agli oggetti) il che conduce a questo risultato

a.      A tutte queste rubriche non è attribuito un GI

b.      L’istruzione di imballaggio P006, comune a tutti gli oggetti esaminati, riporta la frase: gli imballaggi devono essere conformi al livello di prova del gruppo di imballaggio II


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Un secondo approccio, più raffinato ma anche più efficace (a mio avviso), è il riferimento della sezione 2.1.1.3 secondo il quale 


Gli oggetti non sono assegnati ai gruppi d'imballaggio. Ai fini dell’imballaggio, ogni prescrizione relativa ad uno specifico livello di prestazioni dell’imballaggio è riportata nell’istruzione d’imballaggio applicabile


Con questa chiave di lettura diventa più semplice rispondere ai quesiti proposti


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GC-018


Con la GC-018 ci addentriamo più concretamente nel processo di classificazione, inteso quale processo di attribuzione di una classe di pericolo ed individuazione della rubrica descrittiva più pertinente


In questo caso, come per le domande successive, resta inevitabile il passaggio per la tabella A, essendo necessario individuare le caratteristiche di pericolo delle sostanze citate nelle rispettive domande


Per questo quesito, acquisita un po' di dimestichezza con RID e/o ADR, dovrebbe essere abbastanza agevole comprendere perché la seconda e terza risposta siano false


Per la definizione che abbiamo dato di rubrica (individuale, generica e collettiva) una miscela alcolica non potrà essere genericamente classificata come liquido infiammabile, tantomeno con riferimento esclusivo all’alcol etilico, essendo pericolosa anche la seconda sostanza in miscela


Più complessa è la replica alla prima domanda: rilevato che sono entrambi degli alcool resta da capire se sia corretto descriverli come infiammabili e tossici


Il passaggio tabella B (elenco alfabetico), per ricavare il numero ONU; Tabella A, per rilevarne le caratteristiche di pericolo ci permette di rispondere correttamente alla prima risposta


Lascio a voi, ovviamente, l’esercizio di individuare il numero ONU delle due sostanze in esame



 

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GC-023, GC-024 e GC-025


Avendo a mente il processo risolutivo appena indicato (Tabella B, Tabella A, ricerca delle informazioni che ci occorrono) possiamo risolvere le ulteriori tre domande in esame


Il primo quesito presenta un inganno abbastanza banale quanto sostanziale, il GERMANIO (GE-32), materia radioattiva, è sostanza diversa dal GERMANO, materia di classe 2


La tabella B ci propone questi risultati per il germano che, ribadisco, è sostanza diversa da quella presentata nel quesito. Con questa informazione possiamo quindi già confermare come errate le risposte due e tre, seppure in attesa di completare la nostra ricerca rispetto al germanio


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Le indicazioni fornite nella prima risposta ci danno un’utile chiave di lettura, la probabile presenza di isotopi radioattivi non può che indurci a consultare la tabella di 2.2.7.2.2.1, di elencazione dei singoli radionuclidi, arrivando alla riga indicata nella tabella che segue


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Ovviamente, per chi pensa che non si è tenuti a rispondere a questo tipo di domande, quando si chiede un certificato per classi varie, faccio notare che la capacità di discriminazione è fondamentale: qui non si chiede di gestire una spedizione di materie radioattive ma di riuscire a destreggiarvi nel regolamento, e la tabella che ho riportato è nel regolamento


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Nelle vecchie versioni mancava la specificazione tra parentesi (ovvero cloruro di mercurio) per cui si doveva ricorrere a strategie alternative per arrivare al risultato, con la formulazione attuale l’algoritmo descritto sopra e già più volte utilizzato, in questo set di domande, ci conduce rapidamente alla soluzione purché si abbiano chiare alcune informazioni


Per chi è di estrazione chimica la ricerca, nella tabella B della sostanza cloruro mercuroso permette di arrivare al numero ONU


Per gli altri è possibile adottare una seconda strategia, egualmente efficace


Ricerca, in tabella B, del numero ONU attribuito ai composti solidi del mercurio, individuazione di una potenziale disposizione speciale che mi dia conferma di quanto richiesto alla prima risposta e, conseguentemente, in quelle successive


Il risultato finale è quello seguente


Il N° ONU 0135 fulminato di mercurio, umidificato, contenente, in massa, almeno il 20% d’acqua o di una miscela di alcol e d’acqua è una materia della classe 1. Il cloruro mercuroso (calomelano) è una materia della classe 6.1


A voi la ricerca di numero ONU e disposizione speciale qui sopra indicata


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Per la CG-025 valgono i principi illustrati sopra: tabella B, Tabella A, Disposizione speciale.


A ben vedere la sola ricerca in tabella B già conduce ad un valido risultato, tuttavia, almeno nelle fasi di studio iniziale, è importante completare la ricerca arrivando ad individuare il contenuto della disposizione speciale più pertinente per convincersi della correttezza delle varie risposte


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