Imballaggi e cisterne: mezzi di contenimento o barriere di mitigazione
È cosa risaputa che gli scambi commerciali sono stati (e continuano ad essere) un elemento di stimolo allo sviluppo della società umana, determinandone insediamenti e spostamenti
Prima dell’avvento del settore terziario (dei servizi e, aggiungerei, del digitale) gli scambi erano essenzialmente di natura reale, ovvero interessavano lo scambio di beni: oggetti fisici dotati di massa e volume
In questo contesto, risultava (e la cosa non è cambiata) di principale interesse assicurarsi che tali merci potessero essere trasferite senza subire perdite o danneggiamenti. Le prime anfore, impiegate soprattutto nei traffici marittimi avevano, per l’appunto, lo scopo di preservare il valore dei beni che venivano trasportati
A distanza di qualche migliaio di anni la situazione non è cambiata, il principio di fondo è pressoché immutato, essendo basato sulla protezione delle merci
Lo sviluppo industriale e soprattutto l’evoluzione tecnica ha incrementato la numerosità delle merci trasportabili, ammettendo la facoltà di movimentare sostanze pericolose, ovverosia quelle particolari categorie di merci che durante il trasporto potevano creare danni più o meno importanti: basti pensare alle prime forme di idrocarburi
Da allora ci si è resi conto che gli imballaggi dovevano assolvere una doppia funzione:
1. Proteggere LE merci trasportate, preservandone il valore economico
2. Proteggerci DAI pericoli delle merci trasportate
Con questo obiettivo, ai fini del 1800, nasce la versione embrionale di quello che oggi conosciamo come il RID
Le anfore ed i vasi evolvono in strumenti più raffinati, ad uso ripetuto, facili da movimentare, leggeri e resistenti
Nel caso delle merci pericolose aggiungono una funzione fondamentale: la mitigazione del rischio. Al punto che oggi, una merce pericolosa è trasportabile unicamente se esiste un mezzo di contenimento idoneo ad assolvere a questo scopo
Gas, infiammabili, materie tossiche, radioattivi, infettanti ecc, possono essere spostati nel mondo solo in virtù della diffusione di oggetti (imballaggi, cisterne o container) in grado di contenerli
A ben vedere, la struttura portante di RID, ADR, Codice IMDG e DGR è per l’appunto l’identificazione ed utilizzo di mezzi di contenimento idonei, il resto è solo la naturale conseguenza dell’applicazione di questo principio