ISIN & Comitato Fatram
Non vi è nulla di nuovo nella constatazione che i nostri comportamenti sono influenzati da timori atavici e molto spesso inconsapevoli
Più interessante sotto il profilo sociologico, ma anche in questo caso è nella norma, è osservare il contrasto comportamentale di coloro che, rincorrendo l’ultima evoluzione tecnologica, si gettano a capofitto nell’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale ma al contempo basano molte delle proprie valutazioni su studi e considerazioni vecchie di qualche secolo
A farla molto (e dico molto) semplice, ci si è resi conto che l’impatto mediatico di alcuni eventi è stato tale da generare una avversione totale (per certi versi immotivata, ma sono un tecnico più incline al ragionamento che all’empatia) a tutto ciò che ha a che fare con il nucleare e la radioattività
Evidente ed inevitabile è che la conseguenza di questo approccio abbia effetti più dannosi che virtuosi, al punto da richiedere un intervento di portata mondiale, sotto la guida dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, mirante a facilitare il trasporto internazionale di materiale radioattivo
In questo contrasto si inserisce il progetto FASTRAM della IAEA, mutuato in Italia sotto l’acronimo di FATRAM (Facilitazione del trasporto sicuro del materiale radioattivo), coordinato da ISIN (Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione), il cui scopo è di contrastare il dilagante fenomeno di rifiutare il trasporto di materiale radioattivo, a prescindere dal livello di effettivo pericolo e condizione di conformità
Dal momento che in queste spedizioni rientrano radiofarmaci, sorgenti o colli ad uso industriale, il cui livello di pericolo (in termini di impatto sulla salute e sull’ambiente) non si discosta molto da quello associato a prodotti chimici, o petrolchimici molto diffusi, si comprende che l’impegno del Comitato FATRAM è primariamente, se non esclusivamente, sociologico (diffusione e divulgazione di conoscenza) e solo in minima parte tecnico
Questi, in sintesi, sono alcuni dei passaggi fondamentali esaminati nella riunione plenaria di lunedì 10 novembre
Cosa fare quindi?
Il Comitato FATRAM ha già una propria mission e strategia fatta di mappatura delle competenze, semplificazione normativa, formazione e divulgazione, comunicazione
Tuttavia, anche tu che ti occupi di merci pericolose, ma ancor più se sei un DGSA, puoi anzi devi fare la tua parte
Con Accademia Merci Pericolose, lo scorso 30 ottobre abbiamo tenuto un primo corso di formazione (interamente gratuito) centrato sul trasporto di materie radioattive non devi fare altro che metterti comodo, accendere il pc e studiare…scoprirai che la radioattività non è un tema collegato unicamente alle armi o ai grandi complessi industriali
Questo il link per accedere alla registrazione
https://attendee.gotowebinar.com/recording/720167373082837419