Pile e batterie
È domenica sera e preso da una smania di pulizia (da alcuni giorni sono a casa da solo, per cui sono tenuto, per il mio bene e la mia salute alle incombenze domestiche) apro cassetti di mobili e scrivanie alla ricerca di non so cosa…
Mi ritrovo tra le mani un vecchio smartphone, il retro è sollevato, evidentemente per il calore
Ovviamente, deformazione professionale, lo esamino con più attenzione per capire cosa sia accaduto e vedo che la batteria è visibilmente rigonfia e, nel giro di pochi istanti, questi sono stati i miei pensieri, in rigorosa successione:
Primo: Sono stato fortunato che non abbia preso fuoco, il danno è evidente
Secondo: Abbiamo altri telefoni in casa? Dove sono?
Terzo: Smaltimento, dove si trova l’isola ecologica
Quarto: Da privato cosa dovrei fare?
Secondo 1.1.3.1 lettera a. (ii)
Le disposizioni dell’ADR non si applicano al trasporto, da parte di privati, entro i limiti definiti alla lettera (a), (i), di merci pericolose inizialmente destinate al loro uso personale o domestico o alle loro attività ricreative o sportive e che sono trasportate come rifiuti, anche quando tali merci pericolose non sono più imballate nel loro imballaggio originale per la vendita al minuto, a condizione che siano prese misure per impedire qualsiasi perdita nelle normali condizioni di trasporto
Ma siamo proprio sicuri che una disposizione di questo tenore sia sufficiente?
Mi sono posto qualche domanda e, da privato cittadino, credo di non avere competenze sufficienti per comprendere il problema e sapere come comportarmi……quindi che soluzioni possiamo concretamente proporre, aldilà dei post altisonanti che fanno bene solo al ns ego?
Linee guida per lo smaltimento di rifiuti domestici?
Una bozza di vademecum per le emergenze casalinghe?
Sono curioso di sapere cosa ne pensate….