Radioattività: il nemico invisibile…o forse no?!?
È innegabile che Chernobyl abbia causato un danno evidente e non faccio riferimento agli effetti più o meno diretti dell’incidente alla centrale nucleare quanto al danno di immagine nei confronti della radioattività
Da allora, complice una campagna mediatica decisamente ostile, nell’immaginario collettivo nucleare e radioattivo sono nemici infidi, anche e soprattutto perché invisibile
In realtà a far paura non è l’impercettibilità in sé quanto l’ignoranza (intesa come scarsa conoscenza, prima che qualcuno si offenda) nei confronti di questo ecosistema
Parlo di ecosistema poiché, se si decide di dedicare attenzione a questa classe di fenomeni, bisogna posizionarsi ad un altro livello di attenzione e forse, a ben vedere, è questo il vero ostacolo: la fatica e l’impegno di sforzarsi di esaminare qualcosa che, in un regime ordinario, possiamo solo visualizzare
Di un fuoco apprezziamo il colore, il tepore, i benefici quotidiani (doccia calda, cottura di cibi) ma riusciamo anche a capire quando è il momento di allontanarci, ad esempio per il divampare di un incendio
La risposta immediata potrebbe essere che il fuoco è nostro alleato dall’alba dei tempi, abbiamo quindi imparato a conoscerlo: prima nella sua veste sacra e mitologica (Prometeo ne è stato il testimoniaI), poi nella sua natura fisica
Della radioattività, invece, sappiamo ancora relativamente poco, solo grazie ai coniugi Curie questo fenomeno ha acquisito concretezza, stimolando studi ed approfondimenti
Qui arriviamo alla seconda importante riflessione: radioattività è impercettibilità
Questo significa che ogni sua analisi necessita di strumenti raffinati (rilevatore geiger ad esempio) come anche di una conoscenza specifica che supera una ordinaria esperienza quotidiana: il fornello lo accendiamo anche più volte al giorno; una rilevazione radiometrica la vediamo in film di fantascienza
Settori accomunati da una precisa esigenza: il trasferimento, nello spazio, di sorgenti o materiali radioattivi. Domande a cui tenteremo di rispondere con il ns webinar
Nel frattempo, per farvi un’idea di quanto sia naturale e diffusa la radioattività, vi invito a seguire il @museo della radioattività, una modalità alternativa per approcciare questo argomento