The Next Generation of DGSA
Codice Merci Pericolose

The Next Generation of DGSA

Pubblicato il 22 December 2025

È ovviamente impossibile riepilogare gli argomenti e le considerazioni affrontate e condivise in DGSA Community (lo scorso 16 dicembre) al contempo è possibile dare una versione ipersintetica della direzione che il ruolo del DGSA sta intraprendendo

 

A 25 anni dalla sua entrata in vigore è lecito interrogarsi sugli effettivi benefici di questa figura ma, soprattutto, quali sono le aspettative che ruotano intorno a questo individuo: infatti è bene sottolineare che l’incarico è sempre assegnato ad un individuo e mai ad una organizzazione

 

Si legge (sez. 1.8.3.3) che Il DGSA opera sotto la responsabilità del capo dell’impresa: quali sono i limiti funzionali, operativi oltre che deontologici di questa disposizione? A volersi limitare a consultare il RID o l’ADR (ma anche il Codice IMDG) come un libro di istruzioni va da sé che una possibile responsabilità deriverebbe solo da un evidente errore di interpretazione ed applicazione di una disposizione richiamata in uno qualunque di questi volumi

 

In realtà, nelle frasi successive di questo stesso paragrafo, si chiarisce che il DGSA deve consigliare l’impresa ricercando mezzi, ed azioni, idonei allo svolgimento dell’attività aziendale rispettando le prescrizioni applicabili ed assicurando le condizioni ottimali di sicurezza

 

Da semplici verificatori si diventa parte attiva dei processi aziendali, con un ruolo che non può essere relegato ad un riscontro di conformità ma deve, necessariamente ed inevitabilmente, sospinto verso una analisi della maturità aziendale

 

Una qualunque organizzazione che attribuisca al DGSA il ruolo di risponditore automatico (questa è la sostanza indicami etichette e descrizione sul DDT) ha una visione del tutto distorta sulla funzione di questa figura. Nella stessa misura, un DGSA che limiti la propria attività ad un riscontro formale di etichette e DDT non ha ben compreso il proprio ruolo

 

A scanso di equivoci, è evidente che il livello di approfondimento e di dettaglio di ogni intervento deve essere proporzionato alla realtà aziendale: aziende piccole con processi semplici hanno necessità di interventi minimi; aziende complesse necessitano di soluzioni articolate ma mai COMPLESSE

 

Tutto questo ci porta ai veri indicatori del prossimo decennio: sostenibilità e competenza

Le leve della conformità e della sicurezza fanno parte del passato, sono logore, abusate ed inappropriate alle sfide che il futuro ci sta mostrando

 

I processi aziendali sono virtuosi e fruttiferi nella misura in cui sono sostenibili, la conformità fine a sè stessa è una medaglia all’inutilità

Lo stesso dicasi per la competenza: quando saremo siamo in grado di osservare che sicurezza (intesa come tutela delle persone e dell’ambiente) e risultato sono una cosa unica allora spalancheremo la porta a risultati concreti e duraturi

 

Nel 2026 affronteremo nel dettaglio questi argomenti, del resto l’obiettivo è costruire il futuro non limitarsi ad osservare il passato